Racconti dai villaggi sperduti fuori dal controllo della censura e storie tabù che non piacciono agli ayatollah. La dura vita del cinema indipendente iraniano. All'Azzurro Scipioni i corti di due registi, uno di loro sceglie l'esilio.
Due giorni dedicati al cinema, arte e cultura iraniana, con proiezioni, conversazioni, incontri e dibattiti a Roma grazie alle collaborazioni e partnership tra La Rete del Caffé sospeso, ideata dal Festival dei Diritti Umani di Napoli diretto da Maurizio Del Bufalo, con TEHR Festival, il festival che parla di diritti umani attraverso le arti.
Le proiezioni sono state itrodotte da una conversazione con gli autori, dal titolo ๐ฟ๐๐ง๐๐ฉ๐ฉ๐ ๐ ๐๐๐ฃ๐๐ข๐ ๐๐ฃ๐๐๐ฅ๐๐ฃ๐๐๐ฃ๐ฉ๐ ๐จ๐๐ฃ๐ฏ๐ ๐๐ค๐ฃ๐๐๐ฃ๐? alla quale hanno partecipato, Fabio del Greco Presidente della piattaforma audiovisiva INDIECINEMA, Antonio Flamini, Direttore artistico e il distributore ed esercente cinematografico Raf Pagnotta (Galassia Distribuzione).
La conversazione - moderata da ๐๐๐ฎ๐ฏ๐ฒ๐น ๐ฅ๐๐๐๐ถ๐ป๐ผ๐๐ฎ direttore artistico di TEHR - si avvalsa degli interpreti-traduttori dell’ Università UNINT tra i partner dei Festival, che vanta, tra gli altri, anche l'Università Roma tre, l'Università IAR, gli Stati Generali delle donne e l'INDIECINEMA.